Il loop Motivazione - Performance

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SSE®- Soft Skills Engineering


pubblicazione: 04/05/2006

Nella storia dei modelli di apprendimento abbiamo assistito alla transizione dal comportamentismo al cognitivismo. Se prima tutta l’attenzione era sul comportamento atteso, con l’approccio cognitivista l’interesse è andato agli schemi mentali interni che generano scelte e decisioni.
Con la scuola di Palo Alto e ancor più con la Teoria dei Sistemi, l’attenzione si sposta sull’apprendimento come processo contestualizzato e ricorsivo in cui il soggetto si muove guidato da logiche adattive (manipolando il contesto) e autoadattive (modificando le proprie strutture affettive e cognitive). Il concetto centrale diventa perciò quello della motivazione al comportamento più efficace in un determinato contesto.
Questo è un fattore cruciale di diversificazione nell’apprendimento di soft skills rispetto alle hard. Le motivazioni all’apprendimento sono infatti di tipo differente.

Hard skills: aumento di efficacia nell’esecuzione di compiti. L’ approccio tende ad essere causale e basato sull’evidenza di risultati misurabili. Nei contesti organizzativi le motivazioni all’apprendimento sono di tipo prevalentemente strumentale/opportunista.

Soft skills: accrescimento delle proprie capacità relazionali. L’approccio tende ad essere di tipo ricorsivo e basato sul senso di gratificazione personale.
Le Motivazioni all’apprendimento sono esclusivamente di tipo profondo.

Scegliere i criteri di misurabilità

Un ulteriore importante elemento di diversificazione riguarda i criteri di misurabilità delle iniziative formative, e quindi di quanto un determinato soggetto ha più o meno appreso. La figura 2 è un modello semplificato del processo che porta alla acquisizione motivante di competenza.



Ad oggi non si è ancora trovato un modo attendibile per misurare alla fonte le motivazioni, e la competenza è una valutazione basata su ripetute osservazioni nel tempo.
Nel caso delle hard skills è più facile misurare la performance, mentre con le abilità soft è più utile osservare la frequenza dei comportamenti efficaci: se sono presenti in misura significativa, possiamo ragionevolmente aspettarci che il sistema osservato produrrà, in un range temporale statisticamente determinabile, l’output desiderato (Fig.3)


SOFT SKILLSHARD SKILLS
Focus cognitivoConvinzioniComportamenti
Modalità di apprendimentoEsperienza guidataInformazione/addestramento
Tempi di integrazioneLunghiBrevi/Medi
Evidenza dei risultatiPerformance di relazione, management e leadershipPerformance tecnica
Test di misurabilitàComportamenti indiceLivello della performance


Fig. 3 : Soft e Hard Skills a confronto
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